MANZ.BRU. A.02. 037-046 [Postillato] Brusuglio, Villa Manzoni

Machiavelli, Niccolò
Opere di Niccolò Machiavelli cittadino e segretario fiorentino. Volume primo [-decimo]
Milano : dalla Società tipografica de' Classici italiani, contrada di S. Margherita, N. 1118, 1804-1805
10 v. ; 8°
Lingua: italiano
Contenuto: Vol. I: Gli Editori ai loro Associati; Elogio di Niccolò Machiavelli scritto dal cav. Gio. Batt. Baldelli. Il Il Principe di Niccolò Machiavelli al Magnifico Lorenzo di Piero de' Medici; La Vita di Castruccio Castracani; Descrizione del modo tenuto dal duca Valentino nello ammazzare Vitellozzo Vitelli, Oliverotto da Fermo, il signor Pagolo, e il Duca di Gravina Orsini; Istruzione a un Ambasciatore; Dell’ira, e de’ modi di curarla; Descrizione della Peste di Firenze; Capitoli per una Compagnia di piacere; Allocuzione fatta ad un Magistrato; Ritratti delle cose della Francia; Della natura de’ Francesi; Ritratti delle cose dell’Alamagna. Vol. II: Discorsi di Niccolò Machiavelli segretario e citt. fiorentino sopra La Prima Deca di T. Livio a Zanobi Buondelmonti e Cosimo Rucellai, (libri I-II). Vol. III: Discorsi di Niccolò Machiavelli segretario e citt. fiorentino sopra La Prima Deca di T. Livio a Zanobi Buondelmonti e Cosimo Rucellai, libro terzo (capp. I-XLIX); Delle Istorie Fiorentine (libri I-II). Vol. IV: Delle Istorie Fiorentine (libri IV-VIII), anni 1420-1492. Vol. V: Legazione alla Contessa Caterina Sforza; Commissione in campo contro i pisani; Legazione prima alla corte di Francia; Legazione al duca Valentino; Legazione prima a Siena. Vol. VI: Legazione prima e seconda alla corte di Roma; Legazione seconda alla corte di Francia; Legazione al signor di Piombino; Legazione a Giampaolo Baglioni; Legazione al Marchese di Mantova; Legazione seconda e terza a Siena; Commissione in varie parti del dominio fiorentino. Vol. VII: Legazione all’imperatore, Commissione al Campo contro Pisa; Legazione a Mantova; Legazione alla Corte di Francia; Commissione a Pisa in tempo del Concilio; Commissione per fare Soldati; Commissione a Pisa, e in altri luoghi fuori e dentro il Dominio Fiorentino; Legazione al Capitolo de’ Frati Minori a Carpi; Legazione a Venezia e Legazione a Francesco Guicciardini. Vol. VIII: Mandragola, Commedia; Clizia, Commedia; L'Andria di Terenzo, Commedia; Commedia in versi; Rime. Vol. IX: Commedia di Niccolò Machiavelli; Novella piacevolissima di Niccolò Machiavelli; Lettere diverse; Lettere di Niccolò Machiavelli scritte sopra differenti affari di governo a nome della Repubblica Fiorentina; Lettere di Niccolò Machiavelli Segretario della Repubblica Fiorentina scritte ad Antonio Giacomini Tebalducci Malespini Commissario Gen. dell'esercito Fiorentino contro a' Pisani; Patente di Ulivieri Guadagni; Patente di Raffaello Mazinghi; Discorso di Niccolò Machiavelli sopra il riformar lo Stato di Firenze, fatto ad istanza di Papa Leone X; Frammenti istorici; Estratto di lettere ai Dieci di Balìa; Nature di uomini Fiorentini; Del modo di trattare i Popoli della Valdichiana ribellati, composto per Niccolò Machiavelli; Discorso fatto ai Dieci sopra le cose di Pisa; Sommario delle cose della Città di Lucca, composto per Niccolò Machiavelli. Vol. X: I sette Libri dell’Arte della Guerra; Rapporto delle cose della Magna, fatto il dì 17 giugno 1508; Discorso sopra le cose d’Alemagna e sopra l’Imperadore; Due Provvisioni per istituire Milizie nazionali nella Repubblica Fiorentina. Provvisione prima per le Fanterie; Provvisione seconda per le Milizie a Cavallo; Consulto o Parere per l’elezione del Comandante delle Fanterie; Relazione di una visita fatta per fortificare Firenze, con una; Lettera all’Imbasciatore; Discorso ovvero Dialogo, in cui si esamina se la Lingua, in cui scrissero Dante, il Boccaccio e il Petrarca, si debba chiamare Italiana, Toscana o Fiorentina; Discorso morale fatto in una Confraternita di Firenze; La mente d’un Uomo di Stato, o sia raccolta di Sentenze estratte dall’Opere del Machiavelli; Due Testamenti latini fatti dal Machiavelli, il primo del dì 22 novembre 1511; Il secondo del dì 27 novembre 1522.
Presentazione

Manzoni possiede anche un'altra edizione dell'opera omnia machiavelliana: si tratta delle Opere edite a Milano per L. Mussi, 1810-1811, 4°, vol. 11; tali volumi, non postillati, sono conservati nella biblioteca manzoniana di via del Morone, con segnatura CSM 2278-88.
Come tutti i grandi classici, anche Machiavelli ha un ruolo centrale nella formazione letteraria manzoniana. Dalle opere 'maggiori' di Machiavelli (si pensi per esempio al Principe e ai Discorsi sopra la Prima Deca di Tito Livio) Manzoni trae spunti di riflessione tanto per le tragedie (in particolar modo l'Adelchi) quanto per il romanzo storico, genere letterario 'misto' del quale Manzoni riconosce, in nuce, le caratteristiche già in alcuni passi dei Discorsi, specie laddove Machiavelli, che Manzoni intelligentemente recupera nella sua complessità di pensiero e scrittura, slegando l'autore dal ritratto, logoro e stereotipato, del cinico uomo politico (nonostante nel Fermo e Lucia compaia un'eco di questa immagine, ripresa nell'anonimo «machiavellista» che fa capolino nella folla raccoltasi per l'arrivo di Ferrer), diviene oltre che storico addirittura poeta, per la sua capacità di superare la ricostruzione fedele del vero storico andando alla ricerca dello scavo intimo dell'animo umano.
Machiavelli è quindi stato autore fondamentale non solo per il Manzoni tragediografo e romanziere, ma anche per il Manzoni storiografo, come dimostra il Discorso sopra alcuni punti della storia longobardica in Italia, che parrebbe ispirato al cap. XI delle Istorie fiorentine, nel quale Machaivelli elogia appunto la fusione avvenuta in Italia, e ciecamente osteggiata dal Papato, tra popolazione di origine romana e i popoli di origine barbarica.
Le commedie (sia le maggiori che le minori) di Machiavelli, infine, vengono interrogate da Manzoni come preziosi testi di lingua, ricchi di locuzioni e modi idiomatici che trovano felice accoglienza nei Promessi sposi. Nelle postille al Vocabolario della Crusca, però, trovano accoglienza citazioni provenienti da vari testi machiavelliani, anche in assenza di precise concordanze con postille e segni di lettura nei volumi (una citazione dall'Andria, cinque dalla Clizia, una dalla Commedia in versi, una dal Dialogo intorno alla nostra lingua, sei dai Dialoghi sopra la Prima Deca di Tito Livio, una dal Discorso sopra le cose di Pisa, una dai Frammenti storici, una dal Principe, nove dalle Istorie fiorentine, tre dall'Istruzione a un ambasciatore, due dalla Mandragola, due dall'Arte della guerra, tre dalla Novella di Belfagor arcidiavolo e due dal Sommario delle cose di Lucca).


Descrizione della postillatura

Presentano postille verbali, orecchie, notabilia e segni di lettura i voll. II e III; presentano solo segni di lettura 'muti' (notabilia e orecchie di lettura) i voll. I, VIII e IX; i voll. IV e X presentano solo orecchie.


Comprende

Scheda OPAC SBN
UBOE026141

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