MANZ. 16. 0205 [Postillato] Milano, Biblioteca Nazionale Braidense

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>...< Caro, lett. a F. Salviati Pittore, 29. feb. 1544. Voi sapete che i signori non s'intendono gran fatto dell'arte vostra, e che per l'ordinario le loro voglie son molto acute. E per questo talvolta si pensano che l'opere si facciano così facilmente come si desiderano.

barra verticale come segno di richiamo.

Luogo dell'opera: Tomo primo, Vocabolario degli Accademici della Crusca, p. 41
Termine o passo postillato: ACUTO e AGUTO. §. II. Per metaf. Petr. cap. 10. Porfirio, che d'acuti sillogismi Empiè la dialettica faretra. Dant. Inf. 20. Li miei compagni feci io sì acuti ec. Ch'appena poscia gli avria ritenuti. But. Acuti, cioè pronti. Bocc. nov. 24. 4. Il quale assai giovane, e bello della persona era, e d'aguto ingegno. Volg. Mes. Il medicamento di sapore acuto facilmente infiamma, morde ec. E appresso: il medicamento insipido tempera, e reprime quello di sapore acuto, e lo amaro, e il salso. Red. esp. nat. 48. Con un dolore così afflittivo, ed acuto nella punta del gomito, che fui necessitato a ritirar subito la mano.