MANZ. 16. 0205 [Postillato] Milano, Biblioteca Nazionale Braidense

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222.

>Caro, lett. a M.r C. Tolomei, 20 giugno, 1544: Non so che< La definiz. del §. II. pare troppo speciale: benedetto si adopera anche in un certo senso più generale di lagnanza, o di disapprovazione, o d'incertezza e sim. Caro, lett. a M.r C. Tolomei, 20 giugno, 1544: Non so che mi dire di queste benedette lettere: l'ho pur date in mano al Monterchi. - E lett. a M. Luca Contile, 15 xbre 1547: È possibile che un galantuomo vostro pari sia tanto superstizioso in questo benedetto scrivere, che lo tenga per articolo necessario dell'amicizia. V. la giunta pma. (L)

"V. la giunta pma. (L)" scritto con diverso inchiostro.
Tratto verticale come segno di richiamo.

Luogo dell'opera: Tomo primo, Vocabolario degli Accademici della Crusca, p. 339
Termine o passo postillato: BENEDETTO. §. II. Per Grandemente desiderato. Lat. expetitus. Malm. 2. 15. Così pescando lungo la marina, Questo benedetto asino si prese.