MANZ. 16. 0205 [Postillato] Milano, Biblioteca Nazionale Braidense

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260.

Lasca, Sibilla 1. 1.a e ora la vorrebbe piuttosto far monaca che maritarla al dottore, senza considerare che i cinquecento ducati andrebbero alla ora sua, dove a questo modo di rimarranno a me, e saranno buoni in casa.

Luogo dell'opera: Tomo primo, Vocabolario degli Accademici della Crusca, p. 394
Termine o passo postillato: [p. 393] BUONO. | §. IX.

261.

Tenersi buono d'una cosa. Caro, lett. al Salviati, 19. genn. 1566: E in ogni caso, la difesa che V. S. ne imprende, non può esser se non di gran laude e di grand'utile alla lingua. E per quella parte che tocca a me, io non posso se non tenermene buono. - Pare che valga, soddisfatto, e qualche cosa più: e sia il <i>tenersi di buono</i> dei milsi.

Luogo dell'opera: Tomo primo, Vocabolario degli Accademici della Crusca, p. 394
Termine o passo postillato: [p. 393] BUONO. | §. IX.

262.

Caro, lett. a M.a L.a Battiferri, t. 2. pag. 469. Quanto al nome di maestro, io conosco che volete la burla. Ma battezzatemi come vi pare, che pur ch'io sia tenuto vostro, di questo, e d'ogn'altro nome che mi date >diate<, mi terrò buono.

Luogo dell'opera: Tomo primo, Vocabolario degli Accademici della Crusca, p. 394
Termine o passo postillato: [p. 393] BUONO. | §. IX.

263.

IX. Fir. Luc. 1. 2.a Che fanno a me queste dipinture che non sono buone da mangiare?

Luogo dell'opera: Tomo primo, Vocabolario degli Accademici della Crusca, p. 394
Termine o passo postillato: [p. 393] BUONO. | §. IX.