CS.M 233-238 [Postillato] Milano, Biblioteca del Centro nazionale di studi manzoniani

Batteux, Charles <1713-1780>
Principes de la littérature. Par M. l'abbé Batteux, membre de l'Accadémie Française ...
A Lyon : chez Amable Leroy, 1802
6 v. ; 12º
Lingua: francese
Contenuto: Vol. I Premiere partie. Où l’on établit la Nature des Arts par celle du Génie qui les produit. Seconde partie. Où l’on établit le Principe de l’Imitation par la Nature et par les loix de Goût. Troisieme partie. Ou le principe de l’Imitation est vérfié par son application aux différens Arts. Vol. II De l’Apologue; De la Poésie Pastorale; Du Poeme Épique. Vol. III De la Poésie dramatique en géneral; De la tragédie; De la Comédie; De la poésie Lyrique; De la poésie Didactique; De la Satyre; De l’Épigramme Vol. IV Des Genres en Prose Vol. V De la construction oratoire Vol. VI Suite des Principes de Littérature
Osservazioni sull'esemplare

Legature in pelle con fregi in oro su copertina e quarta di copertina. Incisioni in oro sul dorso.

Presentazione

I Principes raccolgono, nel 1753-63 e quindi in nuova edizione nel 1764, una serie di testi di tema letterario pubblicati nei decenni precedenti da un docente di filosofia antica al Collège Royal, autore notissimo in epoca illuminista e ispiratore di diversi articoli di estetica dell’Encyclopédie. Oltre a questa ristampa ottocentesca dei Principes, nella biblioteca di Manzoni si conserva un altro testo di Batteux, Les Quatre Poétiques d’Aristote, d’Horace, de Désperax, avec les traductions et des remarques par M. l’Abbé Batteux, Paris 1871 (BNB, Manz. 13 0032-33), con postille edite da Bonghi 1885, e qui trascritte. Due passi dei Principes sono citati nella Prefazione al Carmagnola, a sostegno della decisione di Manzoni di rinunciare alle unità aristoteliche. La prima citazione si riferisce alla difficoltà di costringere lo svolgimento dell’azione in poche ore, il che ha causato l’estensione della regola di unità di tempo a ventiquattro ore (Tome III, p. 28); la seconda rileva la scarsa naturalezza dell’unità di luogo (Tome III, p 30). Batteux ricompare quindi in una postilla all’Art de parler di Levizac (dove si contesta un'affermazione dello stesso Levizac circa l’incapacità del latino di distinguere l’eccellenza assoluta dalla relativa (vedi qui Levizac, vol. I, postilla 4); e viene infine citato nell’epistolario, in una lettera a Rosmini del 1849 (lettera 901), cui Manzoni chiede, «Visto che il confronto d’un luogo solo della Poetica non basta a preservarmi dalle continue insidie del Batteux; [...]», di inviargli a Lesa l’intero volume della Poetica. La richiesta viene ripetuta, di lì a pochi giorni, anche al figlio Pietro (lettera 902). Emergenze in anni così lontani (il Carmagnola esce nel 1820; le postille a Levizac si legano, come suggerisce POSTILLE FILOSOFIA, alla stagione delle riflessioni linguistiche avviate, a conclusione del Fermo e Lucia, coi Modi di dire irregolari; la lettera a Rosmini si collega alla scrittura del saggio Del Romanzo storico) testimoniano una lunga frequentazione dell’opera di Batteux.


Descrizione della postillatura

postille nel volume I

Opere correlate
Edizioni
  • PESTONI 1981A = Pestoni Cesarina, Postille manzoniane inedite, in «Annali manzoniani», 6, 1981, pp. 27-57

Comprende
  • CS.M 233: 1 [Postillato]
  • CS.M 234: 2
  • CS.M 235: 3
  • CS.M 236: 4
  • CS.M 237: 5
  • CS.M 238: 6: Traité de l'arrangement des mots, traduit du grec de Denys d'Halicarnasse; avec des réflexions sur la langue francaise ... par l'Abbé Batteux ... Tome sixieme [Postillato]

Scheda OPAC SBN
TO0E042067

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