Della Moralità delle Opere Tragiche

Insieme editoriale: Scritti letterari

Opera generatasi nello sviluppo del discorso pensato per accompagnare il Carmagnola, come risulta evidente seguendo la stesura dei Materiali estetici. Partito dalla discussione sulle "unità" e dalla dimostrazione della loro arbitrarietà e nocività, passato poi a trattare del coro, Manzoni si rivolge quindi al problema della moralità del teatro. Da quel momento il discorso, «che era filato senza intoppi sino a questo punto, si interrompe per il propaginarsi di un problema specifico, insorto per germinazione spontanea, non forse previsto sin dall'inizio, certo non immediatamente riducibile a un'economica contestualizzazione» (GAVAZZENI 2006, p. 350). Il tema viene quindi ripreso, destinandolo a un discorso specifico, che, dopo alcuni tentativi, viene lasciato in sospeso. Pur annunciando un lavoro «su tale argomento» nella Prefazione al Carmagnola, dove la questione è rapidamente trattata, Manzoni si troverà a non «mantenere questa promessa». Il Discorso sulla moralità delle opere tragiche non verrà quindi mai compiuto.

Titoli alternativi
  • Dello Scopo Morale della Tragedia Considerato nei suoi rapporti colla Perfezione Estetica (Manz.B.XIV.10, fascicolo A)
  • Dello scopo morale e Della perfezione estetica della tragedia (Manz.B.XIV.10, fascicolo D)
Storia del testo

È sulla seconda parte del fasc. II dei Materiali estetici che cominciano a raccogliersi le osservazioni sulla moralità delle opere teatrali, in particolare dal n. 4, in cui Manzoni si indirizza a discutere le obiezioni di Bossuet, Nicole e Rousseau. A quel punto il discorso, svolto nell'ordine sui fascicoli IV-III-II, entra in crisi e il lavoro si interrompe attorno al giugno 1817. È nella lettera a Fauriel dell'11 giugno 1817 che Manzoni, dicendo di aver cominciato «quelques discours sur la tragedie» (il Carmagnola), sembra distinguere da quello «sur les trois unités» un altro discorso «sur la moralité de la tragedie» (CARTEGGIO MANZONI-FAURIEL 2000, p. 237).

Il ms. Manz.B.XIV.10, fasc. C, ospita una Traccia del Discorso sulla moralità delle opere drammatiche, in cui a una prima parte molto schematica, che riprende in sommario la discussione con i tre autori citati già trattata nei Materiali estetici (II, 4), segue un abbozzo più disteso, che riprende anche argomenti già appuntati sui Materiali estetici (II, 7; VII, 1-2). La Traccia viene elaborata in una prima stesura (Manz.B.XIV.10, fasc. A) che ne segue fedelmente la prima parte, dichiarando di occuparsi solo della Poesia tragica, e non di quella Comica; a questo consegue la modifica del titolo operata sulla camicia che oggi raccoglie tutto l'insieme delle carte di questo ms., dove l'originario Della Moralità delle Opere Drammatiche viene corretto cassando Drammatiche e sostituendolo con Tragiche. Su questa prima stesura il discorso, dopo la presentazione generale degli argomenti che saranno svolti, si interrompe in realtà subito, ma Manzoni si mette a riscriverlo, producendo una seconda stesura che porta il titolo nuovo Della Moralità delle Opere Tragiche (Manz.B.XIV.10, fasc. B) e che segue piuttosto fedelmente la prima, ampliandola e fermandosi di fatto dove si era fermata quella. Poiché nella lettera dell'11 giugno 1817 si parla di un discorso «sur la moralité de la tragedie», cioè con il titolo nuovo, l'elaborazione fin qui documentata dovrebbe essere di poco precedente e grosso modo contemporanea. Il lavoro di Manzoni non risulta essere avanzato oltre, poiché quanto detto in questi primi abbozzi non appare essere concettualmente proceduto oltre ciò che sul problema viene enunciato in un paragrafo della Prefazione al Carmagnola (scritta tra agosto e settembre 1819).

Sulla base della filigrana del ms. che contiene la Traccia e di una parte di contenuto che appare coerente con un ragionamento svolto nella prima redazione della Morale cattolica (1819), GAVAZZENI 2006 (pp. 351-353) ipotizza la sua seriorità rispetto alle stesure dei fasc. A e B. Ma, oltre a quanto rilevato a proposito del titolo, il ragionamento era già presente nel fasc. II dei Materiali estetici; la filigrana «BP» appartiene anche a carte utilizzate per la prima stesura del Carmagnola e appare nel fasc. E di questo ms., in cui Manzoni appunta citazioni da Rousseau e Bossuet, utilizzate fin dall'inizio del lavoro.

In conclusione il materiale contenuto nei fasc. A, B, C, E risulta appartenere alla prima metà del 1817, confluito a quel livello di elaborazione nella sostanza dentro la Prefazione al Carmagnola. In questa Manzoni dichiara di aver pensato di unire alla tragedia un «discorso» sulla questione «se la poesia drammatica sia utile o dannosa», ma di doverlo rimandare «ad altro tempo». Ancora il 3 novembre 1821 ribadisce a Fauriel il proposito di redigere «un autre discours que je médite depuis long longtemps, sur l’influence morale de la tragedie» (CARTEGGIO MANZONI-FAURIEL 2000, p. 315), progetto che non sarà mai compiuto. Ma ad esso, forse fin da subito, a ridosso della prima elaborazione, sembrano appartenere il titolo autografo riportato sulla camicia che oggi contiene i fasc. A e B: Dello Scopo Morale della Tragedia considerato nei suoi rapporti colla Perfezione Estetica, e la scaletta di lavoro depositata in Manz.B.XIV.10, fasc. D, con il titolo Dello Scopo morale e della perfezione estetica della tragedia.

Date di elaborazione

1817; 1821?


Testimoni manoscritti (vedi tutti)
  • Manz.B.XIV.10 • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    (autografi)
  • Manz.B.XIV.29 • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    (apografi (Bonghi?): nel fasc. b copie di Manz.B.XIV.10 A, B e C)

Prime edizioni
  • BRAMBILLA-BONGHI-SFORZA 1883-1898 = Manzoni Alessandro, Opere inedite o rare di Alessandro Manzoni, pubblicate per cura di Pietro Brambilla, da Ruggiero Bonghi e Giovanni Sforza, Milano, Rechiedei, 1883-1898 (voll. 5)
    (vol. III, pp. 201-214 (non completa))
  • RICCARDI-TRAVI 1991 = Manzoni Alessandro, Scritti letterari, a cura di Carla Riccardi e Biancamaria Travi, Milano, Mondadori, 1991 (Tutte le opere di Alessandro Manzoni, a cura di Alberto Chiari e Fausto Ghisalberti, “I classici italiani", vol. V, t. III)

Edizioni di riferimento
  • RICCARDI-TRAVI 1991 = Manzoni Alessandro, Scritti letterari, a cura di Carla Riccardi e Biancamaria Travi, Milano, Mondadori, 1991 (Tutte le opere di Alessandro Manzoni, a cura di Alberto Chiari e Fausto Ghisalberti, “I classici italiani", vol. V, t. III)
Edizione del testo in preparazione

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