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Cenni sull’Interpungere Manzoniano – Introduzione
Pubblico in questo spazio alcuni capitoli della mia tesi triennale “L’evoluzione della punteggiatura nei Promessi Sposi”.
Considerati i notevoli interventi del Manzoni sul piano lessicale e fonomorfologico, lo scopo di questo studio era quello di appurare se trasformazioni di un certo peso, anche se non di tale portata, si fossero verificate anche riguardo alla punteggiatura.
Leggi tuttoAdelchi in Musica
Nonostante il giudizio estremamente severo del Manzoni, non possiamo, noi posteri, non riconoscere lo straordinario pregio di un’opera come l’Adelchi, che offre non solo spunti di riflessione, ma anche monologhi di una potenza – dal punto di vista filosofico – e di una forza drammatica inimitabili.
Leggi tuttoAdelchi del Manzoni: critica e autocritica
La tragedia venne pubblicata per la prima volta nel 1822, e tradotta in Francia e in Germania. Qui conobbe un successo particolare, grazie all’entusiasmo e all’ammirazione che suscitò in Goethe (grande studioso di lingue, naturalista, scrittore e poeta), un intellettuale di spicco nel panorama culturale dell’epoca.
Leggi tuttoAdelchi del Manzoni: l’interesse per la storia
Il Manzoni inizia a scrivere l’Adelchi nel Novembre del 1820.
La tragedia è ambientata in Italia, alla fine del secolo VIII: la dominazione longobarda sta per giungere al termine, con la conquista della città di Pavia da parte dei Franchi di Carlo Magno.
Leggi tuttoLa Monaca di Monza: chi era costei?
La Monaca di Monza: il personaggio dei Promessi Sposi che forse più di tutti gli altri è in grado di ricondurci all’eterna questione del rapporto tra bene e male, della loro sostanziale inscindibilità.
Una monacazione forzata, un amore proibito, la disperazione che porta al delitto: ma chi è stata davvero la Signora?
Leggi tuttoAlessandro Manzoni: per una nazione unita una lingua unica
Alessandro Manzoni venne nominato senatore del futuro Regno d’Italia nel febbraio del 1860.
E infatti senatore divenne, non senza aver cercato prima di sottrarsi. Scrive all’amico Emilio Broglio, influente politico milanese:

