[Versi a Claude Fauriel]

Insieme editoriale: Poesie / Poesie prima della conversione

Epistola in endecasillabi sciolti (vv. 36) rilegata all’interno di una miscellanea di quattro scritti alfieriani che Manzoni donò all’amico Fauriel, seguiti dalla dedica «Piaccia all’ottimo C. Fauriel gradire il dono di questi libri, e leggere solo i pochi versi, che coi libri offre a lui solo la vera ed immutabile amicizia di A. M. B.». Il divertissement poetico, dettato dal pretesto del dono (vv. 3-10), offre a Manzoni l'occasione per esprimere un giudizio sulle opere di Alfieri, che è positivo sul trattato Della Tirannide e sulle tragedie (vv. 16-24; vv. 34-36), severo sulla traduzione dell’Eneide, sulle Commedie e sulle Satire (vv. 25-29).

Incipit
Questi, che quattro esser disgiunti or vedi
Metro
endecasillabi sciolti
Storia del testo

L’epistola in versi fu stampata in un’unica copia su un foglio di un quaderno di pergamena che Manzoni fece aggiungere all’edizione Della Tirannide di Alfieri, apparsa a Kehl con falsa data 1809 (ma 1790), messa in vendita soltanto nel 1800 (e le peripezie dei volumi alfieriani usciti a Kehl, distrutti da un incendio, trafugati e riemersi dopo molti anni, sono rievocati dallo stesso Manzoni ai vv. 9-10). Questa e altre tre opere alfieriane vennero rilegate in un unico volume che Manzoni spedì in dono all’amico Fauriel a Parigi (vd. GAVAZZENI 2006, p. 245). Nel 2002 l'esemplare superstite del trattato alfieriano è stato rintracciato da Gavazzeni che ha pubblicato per la prima volta i versi manzoniani (GAVAZZENI 2002).
Per la datazione di questi versi Gavazzeni ha fissato il terminus post quem al 1807, quando uscirono i voll. VII-VIII delle Opere postume di Alfieri con la traduzione dell’Eneide a cui Manzoni allude nei vv. 25-27 (Opere postume, Londra, 1804 [ma Firenze, Piatti, 1807], voll. VII-VIII]). E con più probabilità ha indicato l’8 aprile 1807, quando Manzoni certamente conosceva la traduzione alfieriana del poema virgiliano, come mostra la lettera a Fauriel che ne contiene un duro giudizio (CARTEGGIO MANZONI-FAURIEL 2000, p. 27; vd. lettera n. 24). Lo stesso studioso ha poi fissato il terminus ante quem al febbraio del 1809, quando Manzoni cessò di firmarsi con il doppio cognome Manzoni Beccaria, qui ancora adoperato (cfr. GAVAZZENI 2006, p. 246).

Date di elaborazione

1807-1809


Testimoni manoscritti

Prima edizione
  • GAVAZZENI 2002 = Manzoni Alessandro, Manzoni inedito, premessa di Giancarlo Vigorelli; introduzione e commento di Franco Gavazzeni, Milano, Centro Nazionale di Studi Manzoniani, 2002
    (con riproduzione dell'originale)

Edizioni di riferimento
  • DANZI 2012A = Manzoni Alessandro, Tutte le poesie, a cura di Luca Danzi, Milano, BUR Rizzoli, 2012
    (nota al testo alla p. 28, testo e note alle pp. 253-260)
  • GAVAZZENI 2006 = Gavazzeni Franco, Studi di critica e filologia italiana fra Otto e Novecento, Verona, Valdonega, 2006
    (pp. 245-266)
Edizione del testo in preparazione

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