Adda. Idillio

Insieme editoriale: Poesie / Poesie prima della conversione

Si tratta propriamente di un idillio, con cui Manzoni invita l’amico Vincenzo Monti a soggiornare nella villa del Caleotto, presso Lecco, attraverso un’ampia prosopopea del fiume Adda svolta al femminile (per la cui originalità si veda FAVARO 2004, pp. 128-131). Manzoni li offriva al Monti con la lettera del 15 settembre 1803 come versi composti di getto, «opera d’un giorno», sui quali avrebbe esercitato volentieri la lima qualora l’amico non li avesse giudicati «del tutto incorreggibili». In una cornice bucolica impreziosita da riferimenti mitologici (vv. 1-40) Manzoni rievoca importanti precedenti fluviali e poetici con il riferimento al Mincio, fiume di Mantova patria di Virgilio, e al Po che lambisce Ferrara, patria di Ariosto, Guarini e patria letteraria di Monti stesso (vv. 41-46). Dal canto suo l’Adda può vantare l’esempio di Giuseppe Parini, celebrato per l’alto valore poetico e morale della sua opera (vv. 47-69). Scomparso Parini, il fiume invita ora Monti a spezzare col canto il silenzio dei suoi boschi (vv. 70-85). L’omaggio al Monti, che in apparenza porterebbe a ipotizzare una forte dipendenza del giovane Manzoni dal maestro, non si traduce nella pratica versificatoria nell’assunzione del repertorio di stretta osservanza montiana, dal quale Manzoni si mostra già distante a questa altezza. Per contro, sono numerose le reminiscenze pariniane, in particolare delle Odi (vd. DANZI 2012A, p. 150).

Incipit
Diva di fonte umil, non d’altro ricca
Metro
endecasillabi sciolti
Storia del testo

L’idillio fu composto entro la metà del settembre del 1803 e spedito con la lettera del 15 settembre a Vincenzo Monti, il quale rispose declinando l’invito a soggiornare presso il Caleotto per incomodi di salute e per l’impegno nella traduzione delle Satire di Persio, e tuttavia lodando i versi del «bravo amico e poeta» (vd. CARTEGGI LETTERARI 2016, lettera n. 3, pp. 11-13). L’autografo della lettera manzoniana recante l’idillio, appartenuto a Giambattista Pagani e a lungo smarrito, è oggi conservato alla Biblioteca Queriniana di Brescia (Autografi, cart. 7, fasc. VI). Un secondo autografo, di cui pure si persero a lungo le tracce, è custodito all’Ambrosiana (S.P.II.127.a.I) e trasmette una forma testuale successiva a quella spedita a Monti, con migliorie e l’aggiunta del v. 50 (come aveva già rilevato BARBI 1939A, p. 59). L’idillio fu pubblicato postumo nel 1875 da Giuseppe Gallia, Ricordo di G. B. Pagani, in «Commentari dell'Ateneo di Brescia», pp. 89-107, secondo la versione dell’autografo custodito alla Queriniana, insieme alla lettera di Manzoni e alla responsiva del Monti. In questa redazione venne riproposto da ROMUSSI 1878 (Del trionfo della libertà, pp. 145-151) che ricavò il testo da una copia esemplata da Francesco Rovetta, da Bonghi nel primo volume delle Opere inedite o rare (cfr. BRAMBILLA-BONGHI-SFORZA 1883-1898, vol. I, pp. 73-77) e da SANESI 1954, pp. 85-87. L’autografo ambrosiano fu studiato prima del suo smarrimento da GOTTIFREDI 1922, pp. 183-185, e da LESCA 1927, pp. 64-66, il quale ne fornì una riproduzione facsimilare.

Date di elaborazione

entro la metà di settembre del 1803


Testimoni manoscritti (vedi tutti)
  • Autografi, cart. 7, fasc. VI • Brescia, Biblioteca civica Queriniana
    (autografo dell'idillio spedito a Monti con lettera del 15 settembre 1803)
  • S.P.II.127.a.I • Milano, Biblioteca Ambrosiana
    (autografo successivo alla trascrizione spedita al Monti)

Prima edizione
  • GALLIA 1875 = Gallia Giuseppe, Ricordo di G. B. Pagani, in «Commentari dell'Ateneo di Brescia», 1875, pp. 89-107, note alle pp. 203-206

Edizioni di riferimento
  • DANZI 2012A = Manzoni Alessandro, Tutte le poesie, a cura di Luca Danzi, Milano, BUR Rizzoli, 2012
    (pp. 149-159; nota al testo pp. 25-26)
  • BOGGIONE 2002 = Manzoni Alessandro, Poesie e tragedie, a cura di Valter Boggione, Torino, Unione tipografico-editrice torinese, [2002] (Classici italiani)
    (pp. 354-362.)
  • GAVAZZENI 1992 = Manzoni Alessandro, Poesie prima della conversione, A cura di Franco Gavazzeni, Torino, Einaudi, 1992 (Nuova universale Einaudi, 209)
    (pp. 117-131, secondo la lezione dell'autografo alla Queriniana, con l'aggiunta del v. 50)
  • LONARDI-AZZOLINI 1992B = Manzoni Alessandro, Tutte le poesie, 1797-1872, a cura di Gilberto Lonardi, commento e note di Paola Azzolini, Venezia, Marsilio, 1992 (Letteratura universale. Esperia)
    (testo pp. 24-26; nota al testo e commento pp. 282-286)
  • CHIARI-GHISALBERTI 1957 = Manzoni Alessandro, Poesie e tragedie, Milano, Mondadori, 1957 (Tutte le opere di Alessandro Manzoni, a cura di Alberto Chiari e Fausto Ghisalberti, “I classici italiani", vol. I)
    (testo pp. 172-174; nota al testo pp. 869-870)
  • SANESI 1954 = Manzoni Alessandro, Poesie rifiutate e abbozzi delle riconosciute, a cura di Ireneo Sanesi, Firenze, Sansoni, 1954
    (testo pp. 85-88, secondo la lezione dell'autografo alla Queriniana; discussione pp.LXXXIX-XCII, )
  • BARBI-GHISALBERTI 1950 = Manzoni Alessandro, Scritti non compiuti. Poesie giovanili e sparse, lettere, pensieri, giudizi, con aggiunta di testimonianze sul Manzoni e indice analitico, in Manzoni Alessandro, Opere di Alessandro Manzoni, Centro Nazionale di Studi Manzoniani, a cura di Michele Barbi e Fausto Ghisalberti, Milano, Casa del Manzoni - Firenze, Sansoni, 1942-1950 (3 voll.)
    (pp. 42-44)
  • BRAMBILLA-BONGHI-SFORZA 1883-1898 = Manzoni Alessandro, Opere inedite o rare di Alessandro Manzoni, pubblicate per cura di Pietro Brambilla, da Ruggiero Bonghi e Giovanni Sforza, Milano, Rechiedei, 1883-1898 (voll. 5)
    (vol. I, pp. 73-77)

Risorse correlate
Edizione del testo in preparazione

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