[Su G. B. Giovio]

Insieme editoriale: Poesie / Poesie varie

Il distico, riferito da CANTÙ 1882 (vol. II, p. 195, n.1) che lo considera tuttavia apocrifo come l'epigramma [Su Vincenzo Monti] (e vd. la discussione alla scheda dedicata), riprende come notato da SANESI 1954 (p. CXXVII), un epigramma (di due endecasillabi baciati) indirizzato da Vincenzo Monti a Saverio Bettinelli: «Qui giace il Bettinel che tanto visse/Da veder obliato ciò che scrisse» (stampato per la prima volta da Carducci in Versioni poetiche di V. Monti, Firenze, Barbera, 1869, p. 445). I versi sono rivolti a Gian Battista Giovio (1748-1814), poligrafo originario di Como ma protagonista anche della vita politica milanese, tanto sotto gli austriaci quanto durante il Regno d'Italia e autore in particolare di numerosissime opere di tipo biografico e storico dedicate a Como e ai territori circostanti. I versi (forse) manzoniani risultano più arguti in quanto il Giovio godette di particolare fama proprio come epigrafista, e possono essere stati dettati dal fastidio per un personaggio che assunse posizioni politiche ambigue e oscillanti nei confronti in specie dei francesi (fu autore, come riporta Il DBI ad vocem - scheda di Guido Gregorio Fagioli Vercellone - «di una feroce invettiva La conversione politica, o Lettere ai Francesi. Epiloghi [Como, Noseda, 1799] che conteneva anche parti di uno scritto di Giuseppe Gorani, piena d'insulti e di scherno per la nuova pretesa libertà» portata dai francesi, con cui però in seguito collaborò.

Incipit
Conte Giovio tanto visse
Metro
2 ottonari baciati
Storia del testo

Pubblicato da Cantù e da qui ripreso nelle edizioni successive.


Prima edizione
  • CANTÙ 1882 = Cantù Cesare, Alessandro Manzoni. Reminiscenze, Milano, F.lli Treves, 1882 (voll. 2)
    (vol. II, p. 195, n.1)

Edizioni di riferimento
  • LONARDI-AZZOLINI 1992B = Manzoni Alessandro, Tutte le poesie, 1797-1872, a cura di Gilberto Lonardi, commento e note di Paola Azzolini, Venezia, Marsilio, 1992 (Letteratura universale. Esperia)
    (testo p. 176; nota al testo e commento p. 385)
  • SANESI 1954 = Manzoni Alessandro, Poesie rifiutate e abbozzi delle riconosciute, a cura di Ireneo Sanesi, Firenze, Sansoni, 1954
    (testo p. 120; discussione p. CXXV-CXXVI)
  • CHIARI-GHISALBERTI 1957 = Manzoni Alessandro, Poesie e tragedie, Milano, Mondadori, 1957 (Tutte le opere di Alessandro Manzoni, a cura di Alberto Chiari e Fausto Ghisalberti, “I classici italiani", vol. I)
    (testo p. 220; nota al testo p. 895)
  • BARBI-GHISALBERTI 1950 = Manzoni Alessandro, Scritti non compiuti. Poesie giovanili e sparse, lettere, pensieri, giudizi, con aggiunta di testimonianze sul Manzoni e indice analitico, in Manzoni Alessandro, Opere di Alessandro Manzoni, Centro Nazionale di Studi Manzoniani, a cura di Michele Barbi e Fausto Ghisalberti, Milano, Casa del Manzoni - Firenze, Sansoni, 1942-1950 (3 voll.)
    (p. 115)
Edizione del testo in preparazione

Scheda di Giulia Raboni | Cita questa pagina