Il Canto XVI del Tasso - Dramma

Insieme editoriale: Poesie / Poesie varie

Lo «scherzo di conversazione», tutt’altro che «quasi improvvisato per celia» (come vorrebbe l’intestazione nei ms. che lo tramandano), è finemente tramato di riferimenti intertestuali che vanno ben oltre la Liberata (sul complesso rapporto di Manzoni con Tasso si veda ZATTI 1996). La parodia coinvolge le strategie stilistiche, ma anche l’intreccio e la caratterizzazione dei personaggi, avendo per bersaglio – più che il poema in sé considerato – i riusi eccessivamente tendenti al patetismo languoroso cui venne piegato in ambito arcadico e melodrammatico. Rinaldo si trasforma così in un vezzoso damerino, infastidito dalla calura e disposto a recarsi a far legna in un bosco, pur di sottrarsi alla noia imperante nell'ambiente in cui si muove.

Titoli alternativi
  • Scherzo di conversazione. Il canto XVI del Tasso. Dramma quasi improvvisato per celia (dicitura completa presente sui testimoni ms.)
Incipit
Oh!... che caldo fa in questo paese!
Metro
Sequenze variamente rimate di endecasillabi e settenari, quinari, settenari, ottonari, decasillabi (per una descrizione puntuale cfr. BOGGIONE 2002, pp. 488-489).
Struttura

Il dramma è diviso in due Atti. L'Atto Primo (116 vv.) presenta due scene; l'Atto Secondo (145 vv.) tre scene.

Storia del testo

La parodia circolò nell’estate del 1817 nella cerchia di Manzoni e presso la Cameretta portiana: è dell’11 luglio la lettera in cui Porta annuncia a Grossi la spedizione del «dramma di Manzoni, e Visconti, che bravamente si cucculliano il Tasso» (ISELLA 1989, p. 261). Grossi, ardente estimatore dell’autore della Liberata, reagì con una catilinaria in terza rima e con una "cantada" in milanese (GROSSI 2008, pp. 201-209). A conforto dell’amico, Porta intraprese la composizione dell’ Apparizion del Tass, poemetto rimasto incompiuto. La princeps (PAGLIA 1881) si basa sul ms. conservato alla Biblioteca comunale di Mantova, già appartenuto al conte Benassù Montanari. Si tratta di una trascrizione non riconducibile alla mano dei due autori, al pari delle altre due che ci hanno trasmesso il testo, conservate presso la biblioteca Braidense: CHIARI-GHISALBERTI riproduce Manz.B.XXXIII.7.

Date di elaborazione

1817


Testimoni manoscritti (vedi tutti)

Prima edizione
  • PAGLIA 1881 = Manzoni Alessandro, Il canto 16 del Tasso. Scherzo di conversazione quasi improvvisato, pubblicato da Enrico Paglia, Mantova, Stab. tip. Mondovì, 1881

Edizioni di riferimento
  • DANZI 2012A = Manzoni Alessandro, Tutte le poesie, a cura di Luca Danzi, Milano, BUR Rizzoli, 2012
    (pp. 458-470)
  • LONARDI-AZZOLINI 1992B = Manzoni Alessandro, Tutte le poesie, 1797-1872, a cura di Gilberto Lonardi, commento e note di Paola Azzolini, Venezia, Marsilio, 1992 (Letteratura universale. Esperia)
    (testo pp. 181-194; nota al testo e commento pp. 394-398)
  • CHIARI-GHISALBERTI 1957 = Manzoni Alessandro, Poesie e tragedie, Milano, Mondadori, 1957 (Tutte le opere di Alessandro Manzoni, a cura di Alberto Chiari e Fausto Ghisalberti, “I classici italiani", vol. I)
    (testo pp. 224-237; nota al testo pp. 898-901)
  • SANESI 1954 = Manzoni Alessandro, Poesie rifiutate e abbozzi delle riconosciute, a cura di Ireneo Sanesi, Firenze, Sansoni, 1954
  • BARBI-GHISALBERTI 1950 = Manzoni Alessandro, Scritti non compiuti. Poesie giovanili e sparse, lettere, pensieri, giudizi, con aggiunta di testimonianze sul Manzoni e indice analitico, in Manzoni Alessandro, Opere di Alessandro Manzoni, Centro Nazionale di Studi Manzoniani, a cura di Michele Barbi e Fausto Ghisalberti, Milano, Casa del Manzoni - Firenze, Sansoni, 1942-1950 (3 voll.)
    (pp. 87-99)
Edizione del testo in preparazione

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