[Versi improvvisati sopra il nome di Maria]

Insieme editoriale: Poesie / Poesie religiose

Versi improvvisati da Manzoni nel 1823 su richiesta della giovane figlia Giulietta, allora quattordicenne, in cui è celebrata la funzione mediatrice di Maria tra Dio e l’uomo che a Lei si rivolge nella speranza di ottenere, tramite la Sua intercessione, pietà per i propri peccati. La lode alla Vergine è condotta con l’impiego di immagini canoniche delle litanie lauretane, mentre l’accumulo di figure di ripetizione conferisce al dettato una forte semplicità, rendendolo particolarmente adatto alla memorizzazione. FRARE 2017, p. 276 ha sottolineato il recupero del modello della canzonetta settecentesca e metastasiana «nobilitato tuttavia da locuzioni e sintagmi che, sotto la loro veste talvolta apparentemente banale, si rilevano in realtà di conio manzoniano».

Incipit
Santo nome, in fra i mortali
Metro
14 strofe di ottonari a schema abbc’
Storia del testo

I Versi improvvisati sopra il nome di Maria furono a lungo noti attraverso un unico testimone apografo, una copia esemplata probabilmente da mano femminile (vd. SANESI 1954, p. CCXX) e appartenuta a Gaetano Giudici che in una postilla li presentò come «Improvviso | di Manzoni | Sul nome di Maria» (Manz.B.XXXIII.3, c. 2v). Vennero pubblicati per la prima volta nel 1883 nel vol. I delle Opere inedite o rare pp. 172-174 da Ruggiero Bonghi, che erroneamente li considerava anteriori all’inno sacro Il Nome di Maria. Successivamente Michele Scherillo diede notizia di una nuova copia con varianti, dichiarando di averla ottenuta da Lavinia Mazzucchetti che a sua volta aveva rintracciato i Versi nell’album di una signora milanese e li aveva trascritti per lui (sulla ricostruzione di questo ritrovamento si vedano le indagini di SANESI 1954, p. CCXX). Scherillo riferiva inoltre l’importante didascalia vergata sulla copia «Versi improvvisati sopra il Nome di Maria, e scritti da Giulietta nello stesso tempo, cioè la sera dopo il nostro arrivo a Brusuglio, 10 settembre 1823» che permetteva di datare e di ricostruire con precisione le circostanze compositive di questi versi, da allora intesi come un’improvvisazione poetica che Manzoni fece su richiesta della giovane figlia Giulia, alla quale probabilmente li dettò, in occasione della vicina festività del Nome di Maria del 12 settembre. Il testo del nuovo manoscritto fornito da SCHERILLO 1907, p. 334 è stato accolto da tutti gli editori successivi dei Versi ai quali è apparso più affidabile rispetto al testo edito da Bonghi, dove l’ordine tra la seconda e la terza quartina risulta invertito e dove il v. 18 reca l’errore «empio seme» in luogo della lezione corretta «empie some».

Date di elaborazione

1823


Testimoni manoscritti (vedi tutti)
  • Manz.B.XXXIII.3b • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    (Copia dattiloscritta con note di Michele Scherillo)
  • Manz.B.XXXIII.3a • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    (Copia appartenuta a Gaetano Giudici)
  • Manz.B.XXXIII.3 • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    (Copia di Giulia Manzoni)

Prima edizione
  • BRAMBILLA-BONGHI-SFORZA 1883-1898 = Manzoni Alessandro, Opere inedite o rare di Alessandro Manzoni, pubblicate per cura di Pietro Brambilla, da Ruggiero Bonghi e Giovanni Sforza, Milano, Rechiedei, 1883-1898 (voll. 5)
    (vol. I, pp. 172-174, n. 2)

Edizioni di riferimento
  • FRARE 2017 = Manzoni Alessandro, Inni sacri e odi civili, Introduzione e commento di Pierantonio Frare, Milano, Centro nazionale studi manzoniani, 2017 (Edizione nazionale ed europea delle opere di Alessandro Manzoni, 1)
    (pp. 275-282)
  • DANZI 2012A = Manzoni Alessandro, Tutte le poesie, a cura di Luca Danzi, Milano, BUR Rizzoli, 2012
    (pp. 472-474; nota al testo p. 33 )
  • BOGGIONE 2002 = Manzoni Alessandro, Poesie e tragedie, a cura di Valter Boggione, Torino, Unione tipografico-editrice torinese, [2002] (Classici italiani)
    (pp. 517-521)
  • LONARDI-AZZOLINI 1992B = Manzoni Alessandro, Tutte le poesie, 1797-1872, a cura di Gilberto Lonardi, commento e note di Paola Azzolini, Venezia, Marsilio, 1992 (Letteratura universale. Esperia)
    (testo pp. 214-215; nota al testo e commento pp. 442-444)
  • CHIARI-GHISALBERTI 1957 = Manzoni Alessandro, Poesie e tragedie, Milano, Mondadori, 1957 (Tutte le opere di Alessandro Manzoni, a cura di Alberto Chiari e Fausto Ghisalberti, “I classici italiani", vol. I)
    (testo pp. 241-243; nota al testo p. 906)
  • SANESI 1954 = Manzoni Alessandro, Poesie rifiutate e abbozzi delle riconosciute, a cura di Ireneo Sanesi, Firenze, Sansoni, 1954
    (testo pp. 157-159; discussione pp. CCXIX-CCXXII )
  • BARBI-GHISALBERTI 1950 = Manzoni Alessandro, Scritti non compiuti. Poesie giovanili e sparse, lettere, pensieri, giudizi, con aggiunta di testimonianze sul Manzoni e indice analitico, in Manzoni Alessandro, Opere di Alessandro Manzoni, Centro Nazionale di Studi Manzoniani, a cura di Michele Barbi e Fausto Ghisalberti, Milano, Casa del Manzoni - Firenze, Sansoni, 1942-1950 (3 voll.)
    (pp. 103-104)
  • SCHERILLO 1907 = Manzoni Alessandro, Le tragedie, gl'Inni sacri e le Odi nella forma definitiva e negli abbozzi, con le varianti delle diverse edizioni e con gli scritti illustrativi dell'autore, a cura di Michele Scherillo, precede uno studio sul decennio dell'operosità poetica del Manzoni [di Michele Scherillo], Milano, Hoepli, 1907 (Opere di Alessandro Manzoni, v. 3)
    (pp. 334-336)
Edizione del testo in preparazione

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