[In una lettera al Rosmini]

Insieme editoriale: Poesie / Poesie latine

Ausus qui toto commixtos orbe Britannos / Aggredi, et infenso figere signa solo. Trad.: "Ha osato affrontare i Britanni ormai sparsisi in tutto il mondo, e piantare le insegne in quel territorio ostile" (BEZZOLA 1961). Il gioco allusivo del distico si fonda dunque sul contrasto: mentre per Virgilio i Britanni erano divisi, cioè remoti e lontani, all'estremo del mondo, Manzoni li definisce «commixtos perché la schiatta britannica con le colonie e i possedimenti, e l'idee e i libri e l'industrie e gli esempi, è della universale civiltà non piccola parte» (così Tommaseo a Giovanni Sforza, citato in SANESI 1954, p. CCXXXII).

Titoli alternativi
  • [Sul rosminiano Padre Pagani] (BARBI-GHISALBERTI 1950, pp. 111-113)
Incipit
Ausus qui toto commixtos orbe Britannos
Metro
distico elegiaco latino (un esametro e un pentametro)
Storia del testo

I versi, scritti in elogio del padre rosminiano Giovan Battista Pagani (da non confondere con l’omonimo amico bresciano del giovane Manzoni), sono contenuti in una lettera spedita da Manzoni a Rosmini l’8 novembre 1847 (da Milano): «Scrivendo al Pagani Ausus qui toto commixtos orbe Britannos Aggredi, et infenso figere signa solo, me gli rammenti con venerazione e con tenerezza» (cfr. ARIETI-ISELLA 1986, n. 815, vol. II, pp. 419-420). Manzoni, volendo far giungere il suo saluto al confratello dell’Istituto della Carità, recatosi nel 1847 in missione in terra anglicana, ricorre a un distico latino che inserisce direttamente nel tessuto della missiva con un’evidente allusione a Verg. Ecl. I 66 («Et penitus toto divisos orbe Britannos», trad. "e i Britanni, completamente separati da tutto quanto il mondo"), identificata per primo da Tommaseo: cfr. SFORZA 1882-1883, vol. II, pp. 168-169. Sulla genesi dei versi si è espresso Sanesi con considerazioni intese a rispondere a chi aveva sollevato qualche dubbio in merito all’effettiva paternità manzoniana e alla possibilità che, rivolgendosi a Rosmini, il poeta citasse se stesso: «il poeta non cita versi che egli avesse già scritti. Li costruisce, lì per lì, sul momento, dacché gli si era affacciato alla memoria un esametro virgiliano che si prestava benissimo, opportunamente modificato, accompagnato da altre considerazioni, a determinare l’ardua missione del Pagani» (cfr. SANESI 1954, p. CCXXXII). Opportunamente Arieti ha mostrato le analogie tra il concetto espresso nel pentametro e Pentecoste, vv. 6-8 («soffri, combatti e preghi; / che le tue tende spieghi / dall'uno all'altro mar»), cfr. ARIETI-ISELLA 1986, vol. II, pp. 888-889.

Date di elaborazione

8 novembre 1847


Testimoni manoscritti
  • A.2.87 • Stresa, Centro Internazionale di Studi Rosminiani, Archivio Storico dell’Istituto della Carità
    (minuta autografa della lettera)

Prima edizione
  • SFORZA 1875 = Manzoni Alessandro, Lettere in gran parte inedite, raccolte e annotate da Giovanni Sforza, Pisa, Nistri, 1875
    (pp. 179-180)

Edizioni di riferimento
  • CARTEGGIO MANZONI-ROSMINI 2003 = Manzoni Alessandro, Carteggio Alessandro Manzoni-Antonio Rosmini, Premessa di Giorgio Rumi. Introduzione di Luciano Malusa. Testi a cura di Paolo De Lucia, Milano, Centro Nazionale Studi Manzoniani, 2003 (Edizione nazionale ed europea delle opere di Alessandro Manzoni, v. 28)
    (lettera n. 39, pp. 106-107, note alle pp. 107-109)
  • LONARDI-AZZOLINI 1992B = Manzoni Alessandro, Tutte le poesie, 1797-1872, a cura di Gilberto Lonardi, commento e note di Paola Azzolini, Venezia, Marsilio, 1992 (Letteratura universale. Esperia)
    (testo p. 231; nota al testo e commento p. 463)
  • ARIETI-ISELLA 1986 = Manzoni Alessandro, Tutte le lettere, a cura di Cesare Arieti, con un'aggiunta di lettere inedite o disperse a cura di Dante Isella, Milano, Adelphi, 1986 (Classici, 50)
    (lettera n. 815, vol. II, pp. 419-420, note alle pp. 888-889)
  • CHIARI-GHISALBERTI 1957 = Manzoni Alessandro, Poesie e tragedie, Milano, Mondadori, 1957 (Tutte le opere di Alessandro Manzoni, a cura di Alberto Chiari e Fausto Ghisalberti, “I classici italiani", vol. I)
    (testo p. 259; note alla p. 920)
  • SANESI 1954 = Manzoni Alessandro, Poesie rifiutate e abbozzi delle riconosciute, a cura di Ireneo Sanesi, Firenze, Sansoni, 1954
    (testo p. 184; discussionepp. CCXXXII-CCXXXIII)
  • BARBI-GHISALBERTI 1950 = Manzoni Alessandro, Scritti non compiuti. Poesie giovanili e sparse, lettere, pensieri, giudizi, con aggiunta di testimonianze sul Manzoni e indice analitico, in Manzoni Alessandro, Opere di Alessandro Manzoni, Centro Nazionale di Studi Manzoniani, a cura di Michele Barbi e Fausto Ghisalberti, Milano, Casa del Manzoni - Firenze, Sansoni, 1942-1950 (3 voll.)
    (pp. 111-112)
  • BONOLA 1901 = Carteggio fra Alessandro Manzoni e Antonio Rosmini, raccolto e annotato da Giulio Bonola, Milano, Cogliati, 1901
    (pp. 91-92)
  • SFORZA 1882-1883 = Manzoni Alessandro, Epistolario, raccolto e annotato da Giovanni Sforza, Milano, Carrara, 1882-1883
    (vol. II, pp. 168-169)

Risorse correlate
Edizione del testo in preparazione

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