[A Maria Dandolo]

Insieme editoriale: Poesie / Poesie varie

La poesia, una sorta di madrigale polimetrico, si rivolge a una donna, Maria, rimproverandole scherzosamente di non pensare, lei che vive in paesi caldi, a quelli che che come il poeta devono invece indossare abiti pesanti e che tuttavia intorno al fuoco pensano a lei e alla sua lontananza e le inviano lacrime d'affetto.

Incipit
Da questo paese agghiacciato
Metro
a(9)b(9)a(8)b(9)cdcdeefg(5)f (il terzo verso «E il petto tutto spaccato» può essere letto come ottonario con ictus di seconda e settima o come novenario (come il verso con cui rima) con accenti di terza, quinta e ottava e forte dialefe iniziale.
Storia del testo

L'attribuzione a Manzoni non è certa: l'autografo era conservato, insieme alle poche righe sul generale Cottalorda («Annali manzoniani», V, 363 sgg) , al Museo del Castello di Milano ed è andato distrutto durante i bombardamenti dell'agosto 1943. Il riconoscimento dell'autografia (tanto del testo quanto della firma in calce) è dunque affidato solo alla testimonianza di Angelo Ottolini che trovò il testo «fra le carte della famiglia Dandolo» al Museo del Castello Sforzesco e che lo pubblicò sul «Fanfulla della Domenica», del 9 marzo 1919 col titolo (Versi inediti del Manzoni?. Il titolo denuncia immediatamente i dubbi di Ottolini sulla attribuzione a Manzoni di questi versi, tanto per considerazioni stilistiche quanto in ragione dei cattivi rapporti intercorsi tra Manzoni e Tullio Dandolo, padre della supposta dedicataria Maria, in prima battuta (cfr. la lettera del 17 luglio 1854) dopo che questi aveva associato il nome di Manzoni nel manifesto che annunciava la pubblicazione del proprio volume La Signora di Monza. Le streghe del Tirolo. Processi famosi del secolo decimosettimo per la prima volta cavati dalle filze originali edito poi a Milano, presso la Tipografia e Libreria Arcivescovile nel 1855; quindi, dopo la pubblicazione, a causa di alcuni giudizi espressi nel commento a proposito di Manzoni (cfr. la lettera dell'8 luglio 1855 con cui Manzoni respinge il volume inviatogli in omaggio). A ritenerli autentici, seguìto in questo da CHIARI-GHISALBERTI 1957 (dopo l'esclusione dall'edizione del vol. III BARBI-GHISALBERTI 1950), è stato invece SANESI 1954 (pp. CL-CLV), che, prestando fede alla dichiarazione di autografia di Ottolini ha escluso che Manzoni ricopiasse e firmasse versi altrui, e ha inoltre mostrato come Manzoni fosse in comunicazione con vari membri della famiglia Dandolo. Inoltre lo scherzo poetico potrebbe riferirsi al fatto che Maria Dandolo sposatasi nel '69 con Costantino Mastelli si era trasferita con questi ad Algeri, dove morì il 10 marzo 1871: circostanza che chiarirebbe il senso del testo e insieme fornirebbe le date p.q e a.q. della sua composizione. In base anche a questa interpretazione Sanesi ha congetturato alcuni emendamenti rispetto alla edizione di Ottolini e sollevato altri dubbi interpretativi. Al verso 4 «Vi porgo coll'anima un amo» ipotizzando che la lezione potesse essere «in mano», cosa che tuttavia ripeterebbe pedissequamente la chiusa del v. 2 («il cuor in mano»), e che dunque non viene attuata; al verso 5 ha invece corretto «calidi cieli» alla lezione «calidi geli» di Ottolini e al v. 8 «fodrato» a «forato», con riferimento appunto al freddo milanese contrapposto al clima africano. Ghisalberti, facendo propri queste osservazioni e emendamenti, è ulteriormente intervenuto sciogliendo il verso finale di Ottolini e Sanesi («E vi mandiamo lacrime a domicilio»: definito da Sanesi come «neppure un verso») in due versi regolari, un quinario e un settenario, conformi alla forma metrica del testo.

Date di elaborazione

1869-1871


Prima edizione
  • OTTOLINI 1919B = Ottolini Angelo, Versi inediti del Manzoni?, in «Fanfulla della Domenica», 1919

Edizioni di riferimento
  • DANZI 2012A = Manzoni Alessandro, Tutte le poesie, a cura di Luca Danzi, Milano, BUR Rizzoli, 2012
    (pp. 481-82)
  • LONARDI-AZZOLINI 1992B = Manzoni Alessandro, Tutte le poesie, 1797-1872, a cura di Gilberto Lonardi, commento e note di Paola Azzolini, Venezia, Marsilio, 1992 (Letteratura universale. Esperia)
    (testo p. 238; nota al testo e commento p. 471)
  • CHIARI-GHISALBERTI 1957 = Manzoni Alessandro, Poesie e tragedie, Milano, Mondadori, 1957 (Tutte le opere di Alessandro Manzoni, a cura di Alberto Chiari e Fausto Ghisalberti, “I classici italiani", vol. I)
    (testo p. 262; nota al testo pp. 922-23)
  • SANESI 1954 = Manzoni Alessandro, Poesie rifiutate e abbozzi delle riconosciute, a cura di Ireneo Sanesi, Firenze, Sansoni, 1954
    (testo pp. 128-29; discussione pp. CLI-CLV)
Edizione del testo in preparazione

Scheda di Giulia Raboni | Cita questa pagina