MANZ. 15. 0011 [Postillato] Milano, Biblioteca Nazionale Braidense

Cesarotti, Melchiorre
Saggi dell'abate Melchior Cesarotti sulla filosofia delle lingue e del gusto a cui si aggiungono le Instituzioni scolastiche private e pubbliche e le Memorie intorno alla vita ed agli studi dell'autore
Milano : per Giovanni Silvestri, 1821
XXXVI, 395, [1] p., [1] c. di tav. : ritr. calcogr. ; 16°
Lingua: italiano
Contenuto: Memorie intorno alla Vita ed agli Studi dell'Abate Melchior Cesarotti, complilate da Giuseppe Barbieri, proferrore nella R. I. Università di Paova; Saggio sulla Filosofia delle Lingue; Rischiarimenti Apologetici; Lettera dell'abate Cesarotti al signor conte Gian-Francesco Galeani Napione; Saggio sulla Filosofia del Gusto; Saggio sopra le Istituzioni Scolastiche private e pubbliche
Osservazioni sull'esemplare

Legatura in mezza pelle e cartone marmorizzato. Incisione in oro sul dorso. Carte di guardia marmorizzate decorate a motivo di pavone. Sul piatto anteriore compare un cartiglio con la scritta «Istituto salesiano Milano via Copernico, 9. Scuola legatoria». Sigla del catalogatore Domenico Bassi (lettera B maiuscola) sul margine dx del frontespizio.

Vicenda collezionistica

donazione Brambilla

Presentazione

Ristampa dell’opera maggiore di Cesarotti, uno dei massimi contributi del pensiero filosofico-linguistico settecentesco, pubblicata col titolo Saggio sopra la lingua italiana nel 1785 e quindi, col titolo definitivo Saggio sulla filosofia delle lingue, nel 1800. Al Saggio sulla filosofia delle lingue si aggiungono in questa edizione i due saggi Sulla filosofia del gusto, e Sopra le Istituzioni scolastiche private e pubbliche; e altri materiali quali una biografia di Cesarotti compilata da Luigi Barbieri e una lettera a Gian Francesco Galeani Napione. Il Saggio sulla filosofia delle lingue è un riferimento importante per Manzoni soprattutto nel momento in cui lo scrittore lavora al progetto, inizialmente condiviso con Tommaso Grossi, del Sentir messa (1835-36). Il dialogo di Manzoni con Cesarotti si svolge secondo due linee principali: l’origine del linguaggio; e la questione dell’uso in relazione a dialetti, lingua scritta e lingua parlata. Dell’origine del linguaggio in opposizione alle teorie di Cesarotti trattano due scarti, o appunti preparatori, relativi al Sentir messa (Scarto 7, nota a; Scarto 8, nota a, in STELLA - VITALE 2000B, pp. 555-60). Nei due passi, tematicamente sovrapponibili, Manzoni, partendo dalla contestazione dell’ipotesi di Rousseau (cfr. Zama 2018), sull’esistenza originaria di «uomini senza linguaggio» si collega all’analoga idea di Cesarotti che le lingue siano «nate e stabilite per mezzi puramente umani» e, citato un lungo passo (II.II: non segnato né postillato nel volume in suo possesso), ne contesta la tenuta logica. Cesarotti viene inoltre esplicitamente citato e in uno dei frammenti relativi alla quarta redazione del trattato Della lingua italiana, nell’ambito di una serie di osservazioni sulla difficoltà di riconoscere i traslati (STELLA-VITALE 2000B, p. 622). L'unica comparsa di Cesarotti nell'epistolario manzoniano è infine in una lettera datata 1 febbraio 1805 ad Andrea Mustoxidi, dove è citato il giudizio di Cesarotti, «sanissimo giudice di siffatte questioni», sul Teseo di Vincenzo Monti (lettera 9).


Descrizione della postillatura

Con l’eccezione della prima postilla, che compare nell’ Avvertimento degli editori pisani , tutti gli altri segni, verbali e non verbali, si collocano esclusivamente nel Saggio sulla filosofia delle lingue (ivi inclusa la postilla 13, che è relativa a un passo dei Riferimenti apologetici sopra alcune teorie preliminari , che costituiscono un’appendice di commento e chiarimento ad alcuni punti del trattato maggiore). Tema ricorrente nelle postille è la questione dell’uso in relazione a dialetti, lingua scritta e lingua parlata – uno snodo fondamentale del Sentir messa , dove almeno quattro postille (1, 2, 3, 10, 13: vedi Note alle singole postille) trovano preciso riscontro. Un secondo tema è quello della concordanza e sconcordanza, cui dedicate le postille 7 e 8: evidente, in questo caso, il legame con i Modi di dire irregolari , dove la «Concordanza razionale – o sottintesa – o di senso» è il secondo dei tre tipi di trasgressione della legalità grammaticale che Manzoni si proponeva di approfondire (STELLA-VITALE 2000A, p. 46).

Strumento di scrittura
penna; matita
Lingua delle postille
italiano
Tipologia delle postille
'dialoganti'; lingua
Segni di lettura
XXXII, 2, 3, 5, 9; 22, 29, 51; 73; 87, 91, 114, 117, 118; 150, 154, 160, 161, 163; 174, 329
Orecchie
4, 83, 106, 151, 180, 187
Segnalibri
2-3, 4-5, 48-49, 72-73, 174-75
Edizioni
  • VECCHIO 2001 = Vecchio Sebastiano, La vera filosofia delle lingue. Manzoni linguista e semiologo, Caltanisetta-Roma, Salvatore Sciascia editore, 2001 (Scritture e letture, 10)
Bibliografia
  • DANZI 2002 = Danzi Luca, Cesarotti e Manzoni, in Aspetti dell'opera e della fortuna di Melchiorre Cesarotti: Gargnano del Garda (4-6 ottobre 2001), A cura di Gennaro Barbarisi e Giulio Carnazzi, Milano, Cisalpino, [2002] (Quaderni di Acme. Università degli studi di Milano, Facoltà di lettere e filosofia, 51), pp. 817-833
  • PACACCIO 2020 = Sara Pacaccio, Cesarotti e Manzoni tra filosofia delle lingue e linguistica, in Melchiorre Cesarotti. Linguistica e antropologia nell'età dei Lumi, Carlo Enrico Roggia, Roma, Carocci, 2020, pp. 248-67

Scheda OPAC SBN
TO0E034750

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