CS.M 2590 [Postillato] Milano, Biblioteca del Centro nazionale di studi manzoniani

La Croce, Pio <sec. 18.>
Memorie delle cose notabili successe in Milano intorno al mal contaggioso l'anno 1630. Del riccorso da Signori della citta a Padri Capuccini per il Governo del Lazzaretto ... Delle ammirabili azioni, ed affannose fatiche ... dell'illustrissimo ... Gian Battista Arconati ... Con in fine tre Capitoli in compendio della purga delle cose infette, e sospette usata. Raccolte da Don Pio La Croce ...
In Milano : Nelle Stampe di Giuseppe Maganza, 1730
[8], 92 p. ; 4
Lingua: italiano
Osservazioni sull'esemplare

Legatura in mezza pelle e piatti in cartone; quarta di copertina staccata; dorso parzialmente mutila con fregi in oro.

Presentazione

Le Memorie sono citate in una nota al capitolo XXXII dei PS, che le indica come fonte per i tentativi del cardinale di evitare una processione solenne nella città appestata. La nota dice: «Memorie delle cose notabili successe in Milano intorno al mal contaggioso l’anno 1630, ec. Raccolte da D. Pio la Croce, Milano, 1730. È tratta evidentemente da scritto inedito d’autore vissuto al tempo della pestilenza: se pure non è una semplice edizione, piuttosto che una nuova compilazione». Oltre a questo riferimento esplicito, le riprese dal libro di La Croce nei PS sono significative. Tra quelle segnalate da Nunnari 2013: la presenza nelle Memorie di un padre Cristoforo da Cremona, probabile fonte onomastica per il personaggio manzoniano; la processione nella città appestata; la chiamata di padre Felice al lazzaretto; la descrizione dei monatti.


Segni di lettura
3, 9, 13, 65
Orecchie
3, 10, 12, 14, 22, 23, 38, 48, 49, 58, 60, 61
Nota sui segni non verbali

La p. 3, marcata da un’orecchia spianata e da un tratto di penna accanto al nome di padre Felice, è l’avvio del capitolo dove si racconta l’assegnazione di padre Felice al lazzaretto, fonte attiva soprattutto sui PS, mentre il FL aveva utilizzato in prevalenza Ripamonti (Nunnari 2013). L’orecchia di p. 60 contrassegna un passo accostabile a PS, XXXIV, 54-56 dove si parla dei malati condotti al lazzaretto e di altre scene di pestilenza. Le orecchie delle pp. 48 e 49 rimandano invece all’ Appendice storica su la Colonna infame , dove si presenta l'opera di Pio La Croce, e se ne propongono tre estratti, prelevati rispettivamente dalle pp. 48, 49 e 52: «Nell’anno che compiva il secolo della peste, un Don Pio La Croce diede fuori alcune memorie su di quella, scritte col giudizio, con la ponderazione, con la mansuetudine, con lo stile, con la grammatica, con l’ortografia del tempo della peste; talchè si può credere ch’egli non abbia fatto che pubblicare memoria scritta fin d’allora. Che dunque in Milano […] non si potrebbe affermare … Nondimeno dopo condannati costoro […] la diabolica fattura in questo fatto … E se qui prendesse maraviglia alcuno […] commessa da Giangiacopo Mora» (RICCARDI 2002, 300; il passo e le citazioni transitano alla prima redazione, 244, ma cadono nel testo a stampa).

Opere correlate
Bibliografia
  • NUNNARI 2013 = Nunnari Tano, Le fonti storiche dei «Promessi sposi», Milano, Centro Nazionale Studi Manzoniani, 2013

Scheda OPAC SBN
MODE016504

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