I promessi sposi

Romanzo storico ambientato nella Lombardia del XVII secolo e in particolare negli anni 1628-30. La vicenda dei due protagonisti (Fermo e Lucia e poi Renzo e Lucia a partire dalla princeps) e del matrimonio contrastato dal signorotto locale Don Rodrigo si intreccia con gli eventi storici e sociali dell'epoca, su tutti le vicende belliche seguite alla lotta per la successione del Ducato di Mantova e la peste del 1630. Diviso inizialmente in quattro tomi passa a partire dalla seconda redazione a tre tomi dedicati grosso modo il primo alle vicende nel paese natale dei due protagonisti (del Lecchese) fino alla loro fuga a Monza e a Milano, il secondo alle parallele avventure dei due giovani, il terzo alla ricostruzione storica delle guerre e della peste e alle conseguenze sui protagonisti fino al ricongiungimento e al matrimonio conclusivo. Nella redazione definitiva (la cosiddetta Quarantana) il testo è illustrato da vignette commissionate e controllate dall'autore e seguito dalla Storia della colonna infame.

Titoli alternativi
  • Fermo e Lucia (titolo apocrifo della prima minuta)
  • Gli Sposi promessi (titolo provvisorio della seconda minuta e dell'edizione Ferrario, ma probabilmente già della Prima minuta (vd. ITALIA 2018))
Struttura

Diviso nella prima stesura in quattro tomi (rispettivamente di otto, undici, nove e nove capitoli), quindi in tre a partire dalla seconda minuta (Gli Sposi promessi) e fino all'edizione definitiva. La divisione in tomi non comporta come nel Fermo una rinumerazione dei capitoli. In tutte le redazioni il romanzo si apre con una Introduzione.

Storia del testo

L'inizio della composizione materiale del romanzo è databile con certezza al 24 Aprile 1821, data apposta dall'autore sul primo capitolo del manoscritto della prima minuta (Manz. B. II), tradizionalmente conosciuta con il nome apocrifo di Fermo e Lucia). A questa primissima fase risalgono i due capitoli iniziali, oltre all'introduzione (oggi conservata a parte in V.S.XI.1). Dopo l'interruzione dovuta alla conclusione di Adelchi, la stesura riprende con continuità nella primavera del '22, fatte salve poche pause dedicate alla composizione della Pentecoste e del V Maggio. Le tappe del lavoro sono ricavabili dalle date apposte saltuariamente sul manoscritto Manz. B. II. La conclusione del lavoro è anch'essa datata con precisione dall'autore al 17 settembre 1823, data registrata sull'ultima carta del ms. Segue una pausa di riflessione variamente datata dalla critica. Secondo le ultime ipotesi la revisione del testo riprenderebbe quasi immediatamente, nell'autunno del '23 a Brusuglio, dove era in questi mesi ospite Claude Fauriel, probabilmente preceduta da una nuova introduzione che va oggi sotto il nome di Seconda introduzione scritta da ultimo e che si situa fra le due minute, sostituita però subito da una nuova introduzione più breve dove il largo spazio dedicato al problema linguistico viene nettamente accorciato. Da qui in avanti il lavoro procede sul faldone della Seconda minuta (Manz. B. III-IV), che in parte recupera i fogli del Fermo (sino all'incirca alla fine del primo tomo) correggendoli e integrandoli alla nuova stesura.

Oltre a questo intreccio materiale delle carte delle due redazioni, la ricostruzione del lavoro è ulteriormente complicata dalla parallela ricopiatura (Manz. B. V) da parte di un copista professionista cui Manzoni passa le carte a blocchi rivedendole poi e adeguandole alle nuove soluzioni maturate nel corso del lavoro. Un intreccio particolarmente significativo per tutto il primo tomo, la cui stampa inizia nell'estate del '24 quando ancora manca la riscrittura dei tomi successivi, e che si prolungherà fino al giugno del '27. Durante la composizione a stampa l'autore prosegue nelle ricerche storiche e linguistiche e rivede alcune soluzioni narrative, ciò che porta non solo a un disallineamento, soprattutto su alcune scelte fonetiche, tra i vari tomi, ma in qualche caso porta alla sostituzione dei fogli già stampati con nuovi fogli ricomposti (i cosiddetti "baratti"), alcuni dei quali sono conservati nell'edizione uscita a Parigi nello stesso anno presso l'editore Baudry (BAUDRY 1827) entrato in possesso delle bozze inviate da Manzoni a Fauriel durante la stampa. Ancora nel corso del lavoro, se molti fogli sono eliminati altri vengono messi da parte forse in vista di un riutilizzo successivo e sono ora conservati nella cartella Manz.B.VI ( «Fogli staccati»).

Subito dopo la stampa della Ventisettana Manzoni parte per il suo primo soggiorno in Toscana dove comincia l'elaborazione della nuova soluzione sincronica fiorentina che durerà per molti anni con la collaborazione di amici toscani (Cioni e Niccolini su tutti) e nell'ultima, più pregnante fase, della governante dei D'Azeglio Emilia Luti. Il risultato della famosa "risciacquatura in Arno" (per una sintesi del quale vd. VITALE 1986) sarà l'edizione definitiva, la cosiddetta Quarantana, edita a dispense dalla casa editrice Guglielmini e Redaelli dal '40 al '42. Il lavoro di correzione avviene su un esemplare a stampa della Ventisettana (BNB XIII 102-104), che testimonia fasi cronologicamente distinte di lavoro. Inoltre, anche l'approntamento delle dispense, condotto sotto l'attento controllo dell'autore che collabora strettamente con l'illustratore Francesco Gonin, comporta un notevole lavoro di intervento e uniformazione sulle bozze di stampa (molte delle quali sono conservate nel "Tesoro manzoniano": Manz. XII.87-91 e alcune altre sparsamente). A differenza di quanto accaduto con la Ventisettana tuttavia qui non sempre i fogli superati sono eliminati integralmente, ciò che determina la presenza di alcune varianti di stampa nei vari fascicoli (su cui vd. PARENTI 1945 e FAHY 1982). Nell'edizione definitiva il romanzo è seguito dalla Storia della colonna infame profondamente ristrutturata rispetto alla prima redazione del '23.
Le edizioni successive pubblicate durante la vita dell'autore presentano delle varianti che tuttavia paiono tutte appartenere a interventi della tipografia.

Date di elaborazione

1821-1827; - 1842


Relazioni

Testimoni manoscritti (vedi tutti)
  • Manz.B.II • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    (prima stesura. Fermo e Lucia)
  • Manz.B.III - Manz.B.IV • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    (seconda stesura, Gli Sposi promessi)
  • Manz.B.VI.1 • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    (Fogli staccati della Seconda minuta)
  • Manz.B.VI.3 • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    (Bozze dell'edizione Quarantana)
  • Manz.B.VI.1a • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    (Appunti, trascrizioni. segnalibri relativi alla peste)
  • Manz.B.VI.1b • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    (Dall'Archivio Civico insulti fatti al govern.e D. Gonzalo F. De Cordova)
  • Manz.B.VI.1c • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    (De Pestilentia)
  • Manz.B.VI.2 • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    (Elenchi di opere, la maggior parte relativi alla peste del 1630)
  • Manz.B.V • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    (Copia per la censura, I promessi sposi)
  • Manz.Ant.IX.B.1.III/2 • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    (Documenti della Censura relativi ai Promessi Sposi e alla Storia della colonna infame)
  • Manz.Ant.IX.B.1.III/1 • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    (Richiesta di Vincenzo Ferrario del '24 per il primo tomo dei Promessi sposi e documenti relativi a ristampe pirata del '34)
  • Manz.B.VI.7 • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    ([Proposte di Giambattista Niccolini per la correzione della Ventisettana])
  • Manz.B.VI.6 • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    (Proposte di Gaetano Cioni per le correzioni della Ventisettana)
  • Manz.B.XXX.8 • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    (Istruzioni agli artisti per l'edizione Quarantana)
  • Manz.Ant.IX.B.2.III/C • Milano, Biblioteca Nazionale Braidense
    (Ricevute di Guglielmini e Redaelli)

Prime edizioni
  • FERRARIO 1827 = Manzoni Alessandro, I promessi sposi. Storia milanese del secolo XVII scoperta e rifatta da Alessandro Manzoni, Milano, presso Vincenzo Ferrario, 1825-1826
    (Editio princeps della «Ventisettana»)
  • GUGLIELMINI-REDAELLI 1840-1842 = Manzoni Alessandro, I Promessi sposi. Storia milanese del secolo XVII scoperta e rifatta da Alessandro Manzoni. Edizione riveduta dall'autore. Storia della colonna infame. Inedita., Milano, dalla Tipografia Guglielmini e Redaelli, 1840-1842
    (Editio princeps della «Quarantana»)

Edizioni di riferimento
  • POGGI SALANI 2013 = Manzoni Alessandro, I promessi sposi: testo del 1840-1842, a cura di Teresa Poggi Salani, Milano, Centro nazionale studi manzoniani, 2013 (Edizione nazionale ed europea delle opere di Alessandro Manzoni: testi criticamente riveduti e commentati, diretta da Giancarlo Vigorelli, voll. 2)
    (edizione della Quarantana con commento)
  • ISELLA 2012 = Manzoni Alessandro, Gli Sposi promessi: seconda minuta (1823-1827), a cura di Barbara Colli e Giulia Raboni, Milano, Casa del Manzoni, 2012 (I promessi sposi, edizione critica diretta da Dante Isella)
    (seconda minuta: Gli Sposi promessi. Edizione critica)
  • ISELLA 2006 = Manzoni Alessandro, Fermo e Lucia: prima minuta (1821-1823), a cura di Barbara Colli, Paola Italia e Giulia Raboni, Milano, Casa del Manzoni, 2006 (I promessi sposi, edizione critica diretta da Dante Isella)
    (prima minuta: Fermo e Lucia. Edizione critica)
  • NIGRO 2002 = Manzoni Alessandro, I romanzi, Progetto editoriale di Salvatore Silvano Nigro, Milano, A. Mondadori, 2002 (I meridiani)
    (3 voll. Edizione del Fermo e Lucia, della Ventisettana e della Quarantana con commento)
  • CHIARI GHISALBERTI 1954 = Manzoni Alessandro, I promessi sposi, Alberto Chiari e Fausto Ghisalberti, Milano, Mondadori, 1954 («I classici italiani»)
    (3 voll. con le tre redazioni. Edizione critica)
  • STELLA-REPOSSI 1995 = Manzoni Alessandro, I promessi sposi; Storia della colonna infame, Edizione a cura di Angelo Stella e Cesare Repossi, Torino, Einaudi-Gallimard, [1995] (Biblioteca della Pléiade, 17)
    (edizione della Quarantana con commento)
  • BARBI-GHISALBERTI 1942 = Manzoni Alessandro, I promessi sposi e Storia della Colonna Infame, in Manzoni Alessandro, Opere di Alessandro Manzoni, Centro Nazionale di Studi Manzoniani, a cura di Michele Barbi e Fausto Ghisalberti, Milano, Casa del Manzoni - Firenze, Sansoni, 1942-1950 (3 voll.)
    (edizione della Quarantana. Testo critico)

Risorse correlate
Edizione del testo in preparazione

Scheda di Giulia Raboni | Cita questa pagina