Indice delle poesie

Al dir del Monti, Mascheron che muore
Amato Grossi, è troppo tardo, il veggio
Amore a Delia. A te non noto ancora,
Anche per noi pigroni è poca cosa:
Ausus qui toto commixtos orbe Britannos
Capel bruno: alta fronte: occhio loquace
Cercando col cupido sguardo
Come il divo Alighier l’ingrata Flora
Comune vizio de' cantori è questo
Conte Giovio tanto visse
Coronata di rose e di viole
Da questo paese agghiacciato
Del sole il puro raggio
Destrier si formi, e sia ben vuoto in mezzo
Detti Cattaneo
Diva di fonte umil, non d’altro ricca
Ei fu. Siccome immobile
E tu credesti che la vista sola
Fin che il ver fu delitto, e la menzogna
Fortunatae anates quibus aether ridet apertus
Francesco, e' non fu mai chi per sentiero
Gambe, occhio, orecchio, naso e ahimè! pensiero,
Già vivo al guardo tuo la man pingea
Il padre fra’ Volpino
In quella età che di veder bramoso
Lascia i sognati dèmoni
Lingua mendace che invoca li Dei
Lunge le insegne araldiche
Madre dei Santi; immagine
Manzon qui giace ne' suoi versi involto
Non è ver che sia Pierino
Nove fanciulle d'immortal bellezza
Novo intatto sentier segnami, o Musa
O delle imprese alla più degna accinto
Oh!... che caldo fa in questo paese!
O tementi dell'ira ventura
Perché, Pagani, de l'assente am[ico]
Per quanto poca volontà ne avessero
Per tutto ti nascondi
Poi che sdegnato da patrizj deschi
Prole eletta dal ciel, Saffo novella
Qual masso che dal vertice
Qual su le cinzie cime
Quanto i colombi amici son del nibbïo
Questa gara finita, il pio Trojano
Questi, che quattro esser disgiunti or vedi
È risorto: or come a morte
Salve, o divino, a cui largì natura
Santo nome, in fra i mortali
Se alcun da furia d'irritato nervo
Se mai più che d’Euterpe il furor santo
Se pien d'alto disdegno e in me securo
Soffermati sull'arida sponda
Sì, Tu scendi ancor dal cielo
Su le populee rive e sul bel piano
Sunt qui fidenter, venia vix hercule dignis
Tacita un giorno a non so qual pendice
Tu sì che a noi t'ascondi
Tu vuoi saper s'io vado
Un vate di gran lode
Vidi, (credi, se il vuoi, volgo profano!)
Vieni, o Signor, riposati
Vino non c'è cui non bisogni frasca
[#81]
[#70]
[A Carlo Porta]
[Ad Angelica Palli]
Adda. Idillio
[Ad un calunniatore, p. Volpini Barnabita]
[A Francesco Hayez]
[A Francesco Lomonaco per la sua «Vita di Dante»]
[A Gaetano Cattaneo - per dono di tabacco - biglietto in versi]
A Giovan Battista Pagani
[Alla Musa]
[Alla sua donna]
[A Maria Dandolo]
[A Michele Ferrucci]
Amore a Delia
A Parteneide
[Aprile 1814]
[A Tommaso Grossi]
[Autoritratto]
[Contro il Padre Gaetano Volpini]
Del trionfo della libertà
[Fatto socio dell’Accademia dei Sepolti di Volterra]
[Frammento di un'ode alle Muse]
Francesco, e' non fu mai chi per sentiero
[Gibigiana]
Il Canto XVI del Tasso - Dramma
Il cinque maggio. Ode
Il Natale
Il Natale del 1833
Il Nome di Maria
Il proclama di Rimini. Frammento di canzone. Aprile 1815
In morte di Carlo Imbonati
[In morte di Vincenzo Monti]
[Interesse per il «Novo Vocabolario»]
[In una lettera al Rosmini]
La Passione
La Pentecoste
La Risurrezione
[La Vaccina]
L'incendio di Troia
L'ira di Apollo - Per la lettera semiseria di Grisostomo - Ode
Marzo 1821
Ode Qual su le cinzie cime
Ognissanti
Panegirico a Trimalcione
[Parodia della «Solitudine» di Savioli]
[Per le scuole infantili I]
[Per le scuole infantili II]
[Perplessità]
[Pubblicità necessaria]
[Quadretto di famiglia]
Strofe per una prima Comunione
[Su G. B. Giovio]
[Sui primi versi della «Mascheroniana»]
[Sulla Poesia]
[Sull'epigrafe del generale Bubna]
[Sulle proprie condizioni]
[Sull'iscrizione di Porta Comasina]
[Su Vincenzo Monti]
[Testimonianze di poesie perdute o ideate - Scherzi]
Traduzione da Orazio
Traduzione da Virgilio
Urania - Poemetto
[Versi a Claude Fauriel]
[Versi improvvisati sopra il nome di Maria]
[Versi per una prima Comunione]
Volucres